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Votazioni: verso sì a abitazioni accessibili e legge antiomofobia

L'iniziativa popolare per abitazioni a prezzi accessibili è uno dei due temi in votazione a febbraio. KEYSTONE/PATRICK STRAUB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2019 - 08:43
(Keystone-ATS)

L'iniziativa per abitazioni a prezzi abbordabili e l'estensione della norma antirazzismo per impedire qualsiasi discriminazione sull'orientamento sessuale sembrano convincere gli svizzeri.

Stando a un sondaggio di Tamedia, il campo del sì è in vantaggio in entrambi gli oggetti, sui quali il popolo si esprimerà il prossimo 9 febbraio.

L'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", lanciata dall'Associazione Svizzera Inquilini, raccoglie il 63% di pareri favorevoli, contro il 32% di no, mette in rilievo l'indagine pubblicata oggi. Tra i sostenitori, il 41% dice di essere sicuro della propria scelta.

Nonostante solitamente un'iniziativa perda di slancio man mano che la campagna avanza, sembra esserci margine per una vittoria del sì. Senza sorpresa, il testo raccoglie ampi consensi a sinistra (circa il 90%). Dal PPD arriva un sostegno moderato (55%), mentre in casa UDC la situazione è praticamente di parità e in seno al PLR prevale lo scetticismo (55% di no).

A livello di categorie, a simpatizzare per l'iniziativa, che si pone come obiettivo l'aumento dell'offerta di alloggi a costi bassi e che Consiglio federale e Parlamento raccomandano di respingere, sono soprattutto le donne, gli abitanti dei cantoni latini e chi abita in città.

Per quanto riguarda la norma che vuole impedire discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, contro la quale l'UDF ha lanciato un referendum in nome della libertà di espressione, il sondaggio Tamedia dà i favorevoli alla modifica del codice penale avanti con il 65% e i contrari fermi al 32%. Il 55% appare già convinto del sì.

Gli elettori di tutti i principali partiti sono inclini a schierarsi con il governo, con picchi oltre l'80% nel campo rosso-verde. Appoggio arriva in particolare dalle donne (76%), meno dagli uomini (55%).

Più i votanti sono giovani e residenti nei centri urbani e più sostengono la norma che vuole punire atti e propositi omofobi. Il tasso di favorevoli raggiunge il 76% nella fascia d'età 18-34 anni e il 72% fra gli abitanti delle città.

Il sondaggio di Tamedia è stato realizzato da LeeWas GmbH tra il 19 e il 21 dicembre interrogando oltre 11'000 persone delle tre regioni linguistiche. Il margine di errore è di 1,6 punti percentuali.

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