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Si è aperta oggi a Berna la campagna a sostegno dell'iniziativa popolare "Contro la speculazione sulle derrate alimentari", in votazione il prossimo 28 febbraio.

Il testo, proposto dalla Gioventù socialista (GS), è sostenuto da un comitato di associazioni caritatevoli, contadini, organizzazioni ecclesiastiche e partiti.

Nel mondo 1,8 miliardi di persone soffrono la fame e ogni secondo che passa una persona muore a causa della malnutrizione. L'ONU parla della più grande crisi, a cui si potrebbe trovare una soluzione. "Da due decenni si è assistito al peggioramento della situazione a causa di un nuovo fattore: la fame mondiale viene oggigiorno ulteriormente aggravata dai mercati finanziari", ha affermato in un incontro a Berna con i media la consigliera agli Stati Pascale Bruderer Wyss (PS/AG).

Con l'iniziativa contro la speculazione alimentare - depositata nel marzo 2014 con 115'942 firme valide - si vuole ridurre questo effetto, facendo in modo che istituti finanziari con sede in Svizzera non possano in futuro più speculare sui derivati agrari, ha aggiunto.

Fondi d'investimento stranieri e alcuni trader speculano in Svizzera sui beni alimentari di base, rendendosi così colpevoli di grandi fluttuazioni di prezzo. Questi commerci estremamente dannosi causano ulteriore fame e miseria in tutto il mondo. "Persone affamate, che non si possono più permettere l'acquisto di prodotti alimentari di prima necessità, sono la conseguenza diretta del potere della speculazione alimentare", ha detto da parte sua la vicepresidente della GS Hanna Bay.

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SDA-ATS