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Votazioni 11 marzo: pubblicate spiegazioni del Consiglio federale

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 gennaio 2012 - 17:42
(Keystone-ATS)

Sono state pubblicate oggi le spiegazioni del Consiglio federale in vista delle votazioni dell'11 marzo, le prime della 49esima legislatura.

Il governo descrive i cinque oggetti sottoposti al popolo, tra cui tre iniziative popolari. L'esecutivo raccomanda di accettare la Legge federale sul prezzo fisso del libro, contro cui è stato lanciato il referendum, e il decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica (modifica costituzionale).

Nell'opuscolo illustrativo il Consiglio federale non formula invece alcuna raccomandazione in merito all'"iniziativa sul risparmio per l'alloggio", visto che in merito le Camere non sono riuscite a mettersi d'accordo e non hanno espresso un'indicazione di voto. Il governo ricorda comunque che si oppone a quest'iniziativa che vuole concedere privilegi fiscali sui capitali risparmiati in vista dell'acquisto di un primo alloggio. Un'altra iniziativa popolare simile sarà posta in votazione il 17 giugno.

Governo e parlamento invitano invece a bocciare l'iniziativa popolare dell'ecologista vodese Franz Weber denominata "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", nonché quella dei sindacati denominata "6 settimane di vacanza per tutti". La prima prevede, tra l'altro, che queste residenze non possano superare il 20% della superficie abitativa di un comune. Circa l'iniziativa sulle vacanze, visti i costi che comporterebbe, le autorità preferiscono lasciare ai partner sociali la libertà di fissare il regolamento adeguato per ogni settore.

Sul prezzo unico del libro è stato lanciato il referendum. Gli oppositori ritengono che il prezzo unico sia una "soluzione ingannevole" che "favorirà essenzialmente le grandi case editrici straniere, a scapito dei consumatori svizzeri". Il disciplinamento dei giochi in denaro è un controprogetto diretto all'iniziativa "Per giochi in denaro al servizio del bene comune", poi ritirata, e che riprende i punti essenziali dell'iniziativa.

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