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Il Partito evangelico svizzero (PEV) non vuol sentir parlare di diagnosi preimpianto, una tecnica che consente di analizzare geneticamente un embrione concepito in vitro prima del suo inserimento nell'utero.

I delegati della formazione politica, riuniti oggi a Zurigo, raccomandano pertanto ai cittadini di bocciare la proposta di autorizzazione in votazione federale il prossimo 14 giugno.

Il PEV approva invece l'iniziativa denominata "Tassare le eredità milionarie per finanziarie la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)" e naturalmente quella "Sulle borse di studio", di cui il partito è fra i promotori e che prevede di concedere un reddito minimo per gli studenti.

Parere favorevole anche per il nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo, che estende la percezione di questa tassa praticamente a tutte le economie domestiche, non risparmiando nemmeno le imprese

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SDA-ATS