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L'iniziativa dell'UDC che vuole deduzioni fiscali per i genitori che accudiscono personalmente i figli crea nuove disuguaglianze, rischia di causare ingenti perdite finanziarie a Confederazione, cantoni e comuni e renderebbe difficile conciliare famiglia e lavoro. È quanto sostenuto oggi dal comitato liberale che raccomanda agli elettori di respingere questa modifica costituzionale in votazione il prossimo 24 di novembre.

Stando al comitato, il testo dei democentristi vuole imporre, surrettiziamente, un modello tradizionale di famiglia, col marito al lavoro e la moglie in cucina.

L'iniziativa dell'UDC "A favore delle famiglie: deduzioni fiscali anche per i genitori che accudiscono personalmente i figli", chiede una deduzione fiscale per la custodia dei bambini a casa equivalente almeno a quella riconosciuta alle famiglie che hanno optato per l'affidamento dei figli a terzi.

Benché il titolo dell'iniziativa sia allettante, secondo il comitato (diretto da PLR e Verdi Liberali, con anche il PBD e la sezione donne del PPD) il testo viola l'uguaglianza di trattamento e il principio dell'imposizione secondo la capacità economica, ha indicato la consigliera nazionale radicale vodese Isabelle Moret ai media.

Per il consigliere nazionale Andrea Caroni (PLR/AR), una persona che accudisce i figli a casa non può far valere alcun costo deducibile. È come se un soggetto volesse dedurre dalla dichiarazione delle imposte il costo dell'abbonamento generale del treno o altre spese che in realtà non sostiene.

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SDA-ATS