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"Minder-si.ch", "minder-oui.ch" o "initiative-minder-ja.ch": sono nomi di dominio in internet acquistati da Economiesuisse, che è però contraria all'iniziativa dell'imprenditore sciaffusano sulle retribuzioni abusive, in votazione il 3 marzo.

Cliccando sugli indirizzi web in questione si giunge ad un sito degli oppositori all'iniziativa popolare, oppure su pagine che segnalano errore, indicano oggi le edizioni online di diversi giornali.

Si tratta di una "guerriglia di marketing (...), d'una pratica contraria alla democrazia", ha commentato ai microfoni della radio romanda RTS l'ex procuratore ticinese Paolo Bernasconi, a capo del comitato d'iniziativa.

La direttrice romanda di Economiesuisse, Cristina Gaggini, ha ribattuto che "si tratta di una pratica abituale nelle nostre campagne di voto". Un dominio in internet ".ch" costa 17 franchi all'anno, ha ricordato. "Ne possediamo diversi, ma siamo aperti al dialogo se qualcuno vuole riprenderli. Finora non abbiamo avuto richieste".

Non è la prima volta che Economiesuisse finisce nel mirino delle critiche. L'associazione padronale di recente ha infatti incaricato un'agenzia pubblicitaria zurighese di ingaggiare studenti per scrivere commenti contrari all'iniziativa Minder sui portali online.

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SDA-ATS