BERNA - I fautori dell'abbassamento del tasso di conversione LPP, che sarà sottoposto al voto popolare il 7 marzo, hanno di che preoccuparsi: stando ad un sondaggio svolto dall'istituto Demoscope, se lo scrutinio si fosse svolto domenica scorsa gli oppositori avrebbero raggiunto il 40% delle preferenze. Resta tuttavia ancora alta la percentuale di indecisi (39%).
Solo il 12% delle persone interrogate si sono dichiarate favorevoli ad un'adattamento delle rendite, indicano oggi in un comunicato l'Unione sindacale svizzera e Unia, committenti del sondaggio. Il "no" si impone presso i simpatizzanti di tutte le correnti politiche: raggiunge il 49% fra quelli del PSS, il 46% dei Verdi, il 42% del PPD, il 41% dell'UDC e il 40% del PLR.
Quanto agli indecisi, sono in maggioranza francofoni: raggiungono il 48% in Romandia, contro un 36% in Svizzera tedesca. Si tratta inoltre soprattutto di donne (44%, contro un 32% di uomini) e di giovani di meno di 35 anni (51%). I giovani sono fautori del "no" nella misura del 24%, contro un 8% di "sì".
Da notare che l'inchiesta è stata svolta tra il 25 gennaio e il 1 febbraio su 1002 persone, nessuna delle quali domiciliata in Ticino.

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