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Votazioni federali: respinti i due temi

Sono stati bocciati i due temi in votazione federale nel fine settimana: l'iniziativa di Gastrosuisse "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione" è stata respinta dal 71,5% dei votanti; quella promossa dalla sinistra "Per una cassa malati pubblica" nella misura del 61,9%. Il Ticino ha detto no sia all'armonizzazione dell'IVA sia alla cassa unica rispettivamente nella proporzione del 64,69% e del 55,63%.

Tutti i cantoni hanno respinto l'applicazione della stessa aliquota d'imposta per le prestazioni della ristorazione e per la vendita di alimenti.

Si tratta di una disfatta incontestabile per i ristoratori, che ritengono di essere svantaggiati fiscalmente rispetto al commercio al dettaglio e ai take-away. Malgrado il sostegno dell'UDC e di ampie frange del PLR e del PPD, il timore di dover pagare di più per mangiare a casa propria ha avuto la meglio.

La percentuale di "no" va dal 64,6% di Uri al 76,1% di Zurigo. Fra i cantoni meno reticenti a ritoccare l'IVA in questo settore figurano il Ticino (64,69%) e Giura (64,9%), mentre fra quelli maggiormente contrari troviamo Zugo (75,8%) e Berna (73,2%). Nei Grigioni la percentuale dei contrari è stata del 71,5%. In Romandia la più alta percentuale di oppositori è stata registrata a Ginevra (73,1%).

L'ampiezza del risultato ha sorpreso i promotori. "Avevamo altri feedback dalla popolazione e ci aspettavamo un risultato meno netto", ha affermato il presidente di Gastrosuisse Casimir Platzer alla radio SRF. Tuttavia, malgrado la disfatta, a suo avviso emergono anche aspetti positivi dalla votazione: "abbiamo mostrato al popolo l'importanza del settore". Secondo Platzer, la gente non sapeva dei differenti tassi di IVA applicati e in questo senso è stata fatta chiarezza.

Bocciata anche l'iniziativa lanciata da PS, Verdi, organizzazioni dei consumatori e pazienti: prevedeva che l'assicurazione sociale malattie (assicurazione di base) venisse esercitata da un unico istituto nazionale, in cui sarebbero stati rappresentati Confederazione, Cantoni, assicurati e fornitori di prestazioni.

Il testo è stato accolto solo da quattro cantoni romandi. La percentuale più alta di "sì" è stata registrata a Ginevra (57,4%) e Vaud (56,2%). Nel Giura e nel cantone di Neuchâtel i favorevoli hanno vinto rispettivamente con il 63% e il 59,6% dei voti. A Friburgo, cantone bilingue, il "no" ha prevalso solamente di 550 voti (50,3% di contrari).

In alcuni cantoni della Svizzera tedesca il testo è stato sonoramente bocciato. Nell'Appenzello Interno gli oppositori hanno raggiunto addirittura l'81,7%, a Svitto il 79,1% a Nidvaldo il 78,9%, a Zugo il 77,9% e a Obwaldo il 77%. In Ticino l'iniziativa è stata respinta con il 55,6% dei voti, nei Grigioni con il 72,7% .

Il comitato "No alla cassa unica" è entusiasta dei risultati del voto odierno. Respingendo l'assicurazione pubblica, il popolo svizzero ha dimostrato il proprio attaccamento alla libertà di scelta, si legge in un comunicato.

Gli oppositori al testo ci tengono a sottolineare che non si è assistito nemmeno ad un vero e proprio "Röstigraben" e che, anzi, a livello romando l'iniziativa ha raggiunto solamente il 53% dei consensi. Anche se il sistema sanitario non è perfetto, ha dimostrato una eccellente qualità, sottolinea la nota.

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