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I nove Cantoni che si erano riuniti in un consorzio per ottenere la possibilità del voto elettronico alle elezioni federali - il cosiddetto e-voting - hanno deciso di interrompere lo sviluppo del sistema dopo la decisione negativa del Consiglio federale del 12 agosto.

I cancellieri dei Cantoni hanno eseguito un'analisi approfondita della situazione, dopo il "no" governativo, che ha avuto pesanti conseguenze sulla fiducia riposta nel sistema di e-voting promosso dal consorzio.

Inoltre, i costi previsti per gli interventi di adeguamento necessari sarebbero "considerevoli e non ragionevoli". Pertanto, i Cantoni hanno deciso di non proseguire lo sviluppo del sistema. La decisione è stata comunicata alla cancelliera federale in occasione della conferenza dei cancellieri di Stato tenutasi nei giorni scorsi a Berna.

Da parte sua il Governo dei Grigioni - uno dei nove - ha già provveduto a informare la Commissione strategica e di politica statale del Gran Consiglio nonché i sindaci dei comuni che si sono resi disponibili per lo svolgimento di test di voto elettronico con gli Svizzeri residenti in Svizzera. Lo stesso Governo osserva tuttavia di essere essere interessato all'introduzione del voto elettronico a condizioni accettabili.

La Cancelleria federale ha fatto saper oggi di aver preso visione della decisione del consorzio, formato da Grigioni, Glarona, San Gallo, Turgovia, Zurigo, Sciaffusa, Argovia, Soletta e Friburgo.

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SDA-ATS