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Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/SETH WENIG

(sda-ats)

Boris Johnson rischia il benservito dal governo di Theresa May dopo le elezioni britanniche dell'8 giugno prossimo. A suggerirlo sono alcuni quotidiani 'ostili', che ne chiedono apertamente la sostituzione sulla poltrona di ministro degli Esteri.

Ma a confermarlo sono anche fonti a lui vicine citate oggi da un giornale 'amico' come il Daily Telegraph, del quale è stato a lungo commentatore fisso.

Proprio il Telegraph ipotizza che la faccenda sia presa in seria considerazione della premier e leader Tory. E potrebbe concretizzarsi all'indomani del voto laddove May raccogliesse una netta vittoria e una larga maggioranza: in quel caso, dicono le fonti sentite dal giornale, non avrebbe più bisogno di Boris per coprirsi sul fronte dei 'brexiter', forte di una benedizione popolare ottenuta sull'onda di una campagna elettorale in cui ella stessa si sta presentando come garante della Brexit.

Sul destino di 'BoJo' al Foreign Office pesano del resto le continue gaffe. Proprio ieri Theresa May lo ha smentito di nuovo, stavolta sull'ipotesi di aggirare il parlamento per partecipare a eventuali raid contro le forze governative in Siria assieme agli Usa.

Mentre ha suscitato critiche un attacco personale dai toni sarcastici rivolto dal ministro sul Sun al leader laburista Jeremy Corbyn. L'Independent ne ha scritto come di "una battuta di pessimo gusto" e in un editoriale ha sparato più in generale a zero su Johnson: "È sempre stato un clown, ora sta diventando un clown pericoloso".

SDA-ATS

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