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Dominique Giroud (foto d'archivio)

Keystone/OLIVIER MAIRE

(sda-ats)

Il Tribunale distrettuale di Sion ha condannato Dominique Giroud a nove mesi di carcere con la condizionale per tre anni. Il viticoltore e commerciante di vini vallesano è stato riconosciuto colpevole di truffa in materia di tasse, frode fiscale e altri reati fiscali.

Il tribunale ha constatato che Giroud ha omesso di includere nei bilanci della sua società Giroud Vin SA presentati al fisco per gli anni dal 2005 al 2009 "grosse vendite di vino" e che ha fatto valere "oneri inesistenti". Queste "manovre illecite" - indica la corte in una nota diramata oggi - gli hanno consentito di "sottrarre all'imposizione" una somma di 7,95 milioni di franchi circa, con il conseguente mancato introito di oltre un milione di franchi per le autorità fiscali cantonali e comunali.

Il tribunale scrive ancora che per gli esercizi 2008 e 2009, la Giroud Vin SA ha versato al suo unico azionista, Dominique Giroud, 3,12 milioni di franchi circa. Queste prestazioni non sono state dichiarate all'Amministrazione federale delle contribuzioni, il che ha comportato una perdita di oltre un milione di franchi a titolo di imposta preventiva.

La corte vallesana ha seguito in gran parte il pubblico ministero, che nel processo tenutosi il 26 luglio scorso aveva chiesto a sua volta una pena di nove mesi di carcere, ma con una condizionale di quattro anni.

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SDA-ATS