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In Vallese è stata promossa un'iniziativa popolare per uno Stato laico, che chiede la separazione chiara e netta dalle Chiese. I suoi promotori, che si pongono sulla scia di quanto avvenuto nei cantoni di Ginevra e Neuchâtel, hanno un anno di tempo per raccogliere le 6000 firme necessarie.

Lo Stato deve occuparsi dei cittadini, la Chiesa dei fedeli, affermano gli autori dell'iniziativa, secondo i quali occorre una separazione senza equivoci. "Ma uno Stato laico non è uno Stato antireligioso", hanno sottolineato oggi in una conferenza stampa Barbara Lanthemann e Valentin Abgottspon, co-presiedenti dell'Associazione in favore dell'iniziativa popolare cantonale vallesana.

In concreto, il Vallese non dovrà più imporre a tutti i contribuenti di farsi carico del finanziamento delle:due Chiese riconosciute; inoltre dovrà lasciare alle sole Chiese e non alle scuole pubbliche l'organizzazione dei corsi di religione.

SDA-ATS