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La contaminazione da mercurio dei terreni situati nella regione di Visp, in Vallese, non ha messo in pericolo la salute degli abitanti: lo indica lo studio sanitario condotto dall'Università di Zurigo, predisposto dalle autorità cantonali.

I ricercatori della sezione di medicina del lavoro e dell'ambiente hanno esaminato 171 donne e bambini - le popolazioni potenzialmente più sensibili al mercurio - residenti della regione di Visp e di Turtig.

Le analisi dell'urina e dei capelli non mostrano differenze significative con i risultati ottenuti nell'ambito di studi analoghi condotti in altri Paesi, indica oggi il Cantone in un comunicato.

Il tasso medio di mercurio presente nell'urina degli abitanti controllati è inferiore a quello rilevato in altre popolazioni europee e nord-americane. I tassi di mercurio nei capelli non presentano differenze significative.

Nessuna correlazione è stata dimostrata fra il tasso di mercurio nel suolo e quello presente nell'urina e nei capelli. Sono invece stati stabiliti nessi fra il tasso di mercurio e l'età delle persone, la presenza di otturazioni dentarie, il consumo di pesci di mare e il fumo.

Scoperta nel 2010 durante i rilevamenti ambientali del cantiere autostradale, la presenza di mercurio risale al periodo 1930-1970, quando il metallo pesante era riversato dall'azienda chimica Lonza in un canale di evacuazione. I fanghi e i sedimenti inquinati sono poi stati sparsi sui terreni agricoli della regione, o utilizzati come materiale di riporto.

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SDA-ATS