Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Vallese ha posto un nuovo ultimatum alla raffineria Tamoil di Collombey (VS). Qualora l'azienda non dovesse rispettare le esigenze del Cantone in materia di protezione dell'aria e delle acque usate, Sion vieterà la ripresa delle attività dopo i lavori di manutenzione previsti dal 6 settembre.

Il Cantone ha stabilito nuovi valori limite riguardanti le acque reflue riversate nel Rodano e varato provvedimenti complementari di protezione dell'aria, indicano oggi in una nota le autorità cantonali.

La ripresa delle attività dopo il periodo di manutenzione - precisa - è condizionata al rispetto delle nuove norme. Sia il Cantone che la Confederazione svolgeranno controlli durante il periodo di arresto.

Nel marzo 2012, il Vallese aveva già notificato alla Tamoil dieci obiettivi di risanamento da concretizzare entro la fase di manutenzione 2013. Un nuovo pacchetto di misure è stato imposto quest'anno.

Il Vallese pone regolarmente il gruppo petrolifero libico sotto pressione, affinché siano realizzati i lavori di protezione ambientale ritenuti necessari dalle autorità. Lo scorso dicembre, l'azienda aveva qualificato di "irrealistico" il calendario previsto dal Cantone e si era rivolta al Tribunale federale.

In una sentenza pubblicata in maggio, la corte suprema ha respinto il ricorso dell'azienda e imposto a Tamoil di rispettare i termini di risanamento stabiliti dal Cantone. I lavori di manutenzione 2013 dureranno circa sei settimane. Il Cantone informerà i media dei risultati ottenuti.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS