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Il Lac des Toules, situato ad un'altitudine di 1810 metri sul territorio della località di Bourg-St-Pierre, in Vallese.

Keystone/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

I laghi artificiali provocati dagli sbarramenti potrebbero servire in futuro a produrre energia: l'azienda Romande Energie vuole dimostrarlo con un progetto di centrale solare galleggiante, collocata in un bacino idrico vallesano.

Per la concretizzazione dell'idea è stato scelto il Lac des Toules, situato ad un'altitudine di 1810 metri sul territorio della località di Bourg-St-Pierre, in Vallese. L'azienda prevede di costruire in un primo tempo una struttura test di 2240 mq.

L'impianto - precisa Romande Energie in un comunicato - sarà composto da un "tappeto" di 36 galleggianti attraccati alle sponde del lago e ricoperto da pennelli fotovoltaici. L'intera unità potrà alzarsi ed abbassarsi in funzione del livello del lago. La struttura test dovrebbe produrre 750'000 kWh all'anno, l'equivalente del consumo di 208 economie domestiche.

Teoricamente, il parco solare dovrebbe produrre il 50% di energia in più rispetto ad una centrale di dimensioni identiche, ma situata in pianura. Secondo Romande Energie, questa maggiore redditività si spiega con il riverbero della luce sulla neve.

Qualora i risultati della fase test dovessero essere positivi, l'azienda prevede di estendere la centrale l'anno prossimo, in modo da coprire il 35% della superficie del lago. Dall'estate 2019, l'impianto potrebbe produrre 23 milioni di kWh all'anno, corrispondenti al consumo di 6400 economie domestiche.

SDA-ATS

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