L'UDC del Vallese romando non si opporrà alla legge sull'accoglienza dei richiedenti l'asilo, approvata lo scorso aprile dal Gran consiglio. Il partito annuncia di aver rinunciato a promuovere una nuova iniziativa sull'argomento. Non lancerà nemmeno un referendum.

"Dopo aver analizzato la legge a mente fredda riteniamo che essa permetta di raggiungere i nostri obiettivi", scrive il partito, rallegrandosi per il fatto che il Cantone "dovrà ascoltare il comune in cui è prevista la creazione di una struttura di accoglienza prima di firmare il contratto d'affitto e ciò anche nelle situazioni di emergenza". Rileva pure con soddisfazione che le autorità cantonali dovranno varare una pianificazione dei centri destinati ai richiedenti l'asilo.

La sezione romanda rinuncia di conseguenza a lanciare un referendum contro la legge e a riunire le firme per l'annunciata iniziativa che chiedeva l'introduzione del diritto per i comuni di essere consultati nelle questioni riguardanti l'asilo.

Lo scorso aprile, l'UDC del Vallese romando era stata l'unica componente del Gran consiglio a respingere la legge, varata in seguito ad un'iniziativa presentata dal partito nel 2012. Il testo era stato approvato dal Gran consiglio a larga maggioranza. Esso prevede di informare i comuni almeno tre mesi prima dell'apertura di un centro.

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