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Un migliaio di persone hanno partecipato oggi alla cerimonia di commemorazione del 50esimo anniversario del dramma di Mattmark, che costò la vita a 88 operai, in gran parte italiani.

Il presidente del governo vallesano, Jacques Melly, ha reso omaggio a questi lavoratori, morti mentre "servivano il paese e il cantone". Il consigliere di Stato ha espresso "riconoscenza sincera" e ha ringraziato tutti i lavoratori che hanno fatto capo alle loro conoscenze e alla loro esperienza per il progresso del paese che li accoglieva, sacrificando a volte la vita.

In precedenza, i vescovi di Sion, Jean-Marie Lovey, e di Belluno-Feltre (I), Giuseppe Andrich, hanno celebrato una messa. Una stele commemorativa, che rende omaggio alle vittime e recante una scritta in italiano e in tedesco, è stata benedetta in presenza delle autorità svizzere e italiane.

Il 30 agosto del 1965 il crollo del ghiacciaio dell'Allalin, avvenuto durante i lavori della costruzione della diga di Mattmark, provocò la morte di 56 italiani, 23 svizzeri, quattro spagnoli, due tedeschi, due austriaci e un apolide.

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SDA-ATS