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Il macchinista del convoglio Glacier Express che nel luglio dello scorso anno uscì dai binari causando la morte di una turista giapponese e una quarantina di feriti, è stato condannato a una pena di 150 aliquote giornaliere da 100 franchi ciascuna, con la condizionale per due anni. È stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e lesioni personali colpose.

La condanna, comminata con un'ordinanza penale, è stata comunicata oggi dal ministero pubblico dell'Alto Vallese. Le richieste civili sono rinviate alla giustizia civile.

Il rapporto conclusivo sull'inchiesta ha confermato che il treno viaggiava troppo veloce. Già una settimana dopo il dramma un esperto federale aveva spiegato che il macchinista, della compagnia Matterhorn Gotthard Bahn (MGB), aveva accelerato troppo presto mentre il convoglio stava uscendo da una curva, raggiungendo i 56 chilometri orari su un tratto dove la velocità è limitata a 35. La velocità aveva così fatto deragliare l'ultima vettura del convoglio, che rovesciandosi ne aveva trascinate con sé altre due.

Nell'incidente, avvenuto fra Lax e Fiesch (VS), morì una turista giapponese di 64 anni, mentre 42 dei 210 passeggeri rimasero feriti.

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SDA-ATS