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SION - Il Tribunale cantonale vallesano ha respinto il ricorso presentato da Bernard Rappaz contro il rifiuto, da parte della consigliera di Stato Esther Waeber-Kalbermatten, di accordargli una seconda interruzione di pena. Giunto oggi al 100mo giorno non consecutivo di sciopero della fame, il canapaio è attualmente ricoverato in condizioni preoccupanti all'Ospedale cantonale di Ginevra.
Lo sciopero della fame e i danni che ne risultano per la salute non sono motivi che da soli giustificano l'interruzione di una pena privativa di libertà, indica il Tribunale cantonale in un comunicato. "Se fosse altrimenti, qualsiasi detenuto fermamente deciso a scommettere su questo metodo potrebbe beneficiare di un'interruzione", rilevano i giudici cantonali.
L'avvocato del canapaio ha già annunciato che un ricorso sarà inoltrato la prossima settimana al Tribunale federale. Per accelerare la procedura, il legale Aba Neeman potrebbe chiedere misure provvisorie urgenti.

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SDA-ATS