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PARIGI - È di 5 miliardi di dollari il conto pagato dall'economia mondiale per i danni provocati dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajokul. Lo si legge in un rapporto elaborato da Oxford Economics per conto del costruttore aeronautico Airbus.
Proprio il settore del trasporto aereo è stato quello più colpito dalle conseguenze della nube vulcanica, ma a catena - si legge nel documento - sono stati danneggiati anche altri settori, dal commercio floreale in Kenya a quello dei produttori di cellulari in Corea, fino alle case automobilistiche europee, tutti impossibilitati a produrre (per mancanza di materiali) o di consegnare le loro merci.
In particolare i disagi maggiori si sono verificati nella settimana fra il 15 e il 21 aprile scorsi, quando più di 100 mila voli sono stati cancellati in tutta Europa, con una perdita di fatturato per le compagnie aeree pari a 2,2 miliardi di dollari.

SDA-ATS