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LONDRA - Riaprono i cieli della Gran Bretagna, ma i passeggeri sbarcati nei suoi aeroporti restano pochi. Il volo British Airways Vancouver-Londra è stato uno dei pochi ad atterrare a Heathrow dopo l'apertura dello spazio aereo, avvenuta alle 22:00 (le 23:00 in Svizzera) di ieri. Le cancellazioni infatti fioccano.
Ba ha messo in guardia che i disservizi potrebbero andare avanti per "settimane", tanto ci vorrà per rimpatriare i migliaia di britannici rimasti bloccati all'estero. Intanto si sono scatenate le polemiche intorno al modo in cui il governo ha gestito la crisi.
"La sicurezza - ha detto oggi il ministro dei Trasporti britannico, Lord Adonis - resta la mia preoccupazione principale. Da quando sono state imposte le restrizioni alla spazio aereo la Civil Aviation Authority (Caa) ha lavorato senza sosta con l'industria manifatturiera aeronautica, le aviolinee e la comunità scientifica per capire come le diverse concentrazioni di ceneri vulcaniche potessero avere un impatto sui motori a reazione. Ora la Caa ha individuato un'area più ampia in cui è sicuro volare, fedele alla cornice procedurale stabilita dai ministri dei Trasporti dell'Ue".
"Il Regno Unito ha livelli di sicurezza tra i più alti al mondo e per nessuna ragione avremmo permesso alle compagnie aeree di compromettere questo dato di fatto", ha dichiarato l'amministratore delegato di Caa, Andrew Haines. Eppure molte aviolinee, tra cui Ba, si sono lamentate per l'approccio troppo severo assunto da Caa e Nats - l'ente per il controllo del traffico aereo britannico. I Tory hanno definito l'operato del governo un "fiasco", mentre i Lib-Dem hanno chiesto l'istituzione di un'inchiesta. Per Willie Walsh, ad di British Airways, gran parte dei cieli britannici erano sicuri già nei "giorni scorsi".

SDA-ATS