Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BRUXELLES/WASHINGTON/REYKJAVIK - Cresce ancora il numero dei voli cancellati in Europa: secondo Eurocontrol oggi solo 5'000 dei 22'000 collegamenti previsti riusciranno a essere effettuati. Questa mattina la previsione formulata da Eurocontrol parlava di 6'000 voli operativi durante la giornata.
L'organizzazione europea per la sicurezza del trasporto aereo non segnala invece aggiornamenti per quanto riguarda i movimenti della nube formata dalle ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda che da giorni staziona sui cieli del Nordeuropa. Un fenomeno all'origine della chiusura di gran parte dello spazio aereo europeo che non ha precedenti.
I problemi si stanno estendendo anche ai collegamenti transatlantici. Dei 300 voli che quotidianamente giungono in Europa sorvolando l'Atlantico, questa mattina ne sono arrivati a destinazione solo 73.
Da parte sua un portavoce dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) a Washington, Steve Lott, ha affermato che "non vediamo luce alla fine del tunnel". Lott ha detto che "il problema più grosso, adesso, è che non disponiamo di alcuno strumento che ci permette di prepararci alla ripresa delle operazioni, a differenza di quanto accade ad esempio con eventi di cui è prevedibile la fine, come la tempesta di neve". Anche secondo Lott il blocco del traffico di questi giorni "non ha precedenti in Europa".
Intanto, come previsto dagli esperti, si intensifica l'attività del vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajökull, nel sudovest dell'Islanda. Stamani, tra la mezzanotte e le 4.00, sono stati registrati 22 lampi sopra il cratere, ovvero quanti ne erano stati registrati in tutta la giornata di ieri. L'ente geofisico ha segnalato uno sciame sismico di 14 terremoti minori con magnitudo compresa tra 1,2 e 2,6 gradi sulla scala Richter.
La nube lambisce la stratosfera: esperti britannici stimano si elevi ora per oltre 9 chilometri. L'acqua del ghiacciaio sciolta dall'eruzione continua a perforare la montagna, che si erge per oltre 1'600 metri.
Due giornalisti del magazine online "Iceland Review, che stamani sono riusciti ad arrivare nella zona off limits dell'eruzione, dove "la visibilità è prossima allo zero", hanno constatato che gli uccelli che attraversano la nube di cenere prodotta dall'eruzione "cadono a terra e muoiono".

SDA-ATS