Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

VW, mandato di cattura internazionale

KEYSTONE/EPA/FILIP SINGER

(sda-ats)

Gli Stati Uniti hanno emesso un mandato di cattura internazionale contro cinque ex manager e sviluppatori di Volkswagen, accusati di aver violato le norme statunitensi in materia di difesa del clima nell'ambito del Dieselgate.

Lo scrivono la Sueddeutsche Zeitung e le tv pubbliche tedesche Ndr e Wdr.

Gli Usa hanno ottenuto che Interpol emettesse a inizio giugno una cosiddetta "Red Notice" contro i cinque. L'obiettivo è arrestarli e trasferirli negli Stati Uniti, dove erano stati rinviati a giudizio a inizio anno e dove rischiano fino a cinque anni di carcere. I cinque vivono in Germania. La Repubblica federale non li estraderà, rivelano i tre media. Tra loro ci sono anche due persone vicine all'ex ceo di Vw, Martin Winterkorn.

Sulla lista dei cinque ricercati compaiono i nomi di Heinz-Jakob Neusser, ex responsabile sviluppo del marchio Volkswagen, e di Bernd Gottweis, ex responsabile della gestione della qualità in Vw. Gli altri sono due sviluppatori diesel e un tecnico. Contro i cinque sono in corso delle indagini anche in Germania, coordinate dalla procura di Braunschweig.

I nomi di Neusser e Gottweis erano stati già citati a gennaio dalla Sueddeutsche Zeitung: due testimoni avrebbero riferito di averli informati nel luglio del 2012, cioè più di tre anni prima dello scoppio del dieselgate, delle manipolazioni software sul mercato statunitense. Neusser e Gottweis avrebbero chiesto a quel punto di tenere segreto il tutto e ordinato addirittura di distruggere uno schizzo relativo al software illegale.

Gottweis, che nel frattempo è in pensione, starebbe collaborando con la procura di Braunschweig, che sta indagando a sua volta contro di lui. L'ex manager veniva considerato molto vicino all'ex numero uno di Volkswagen, Martin Winterkorn.

Secondo fonti vicine ai difensori degli accusati, la decisione di emettere un mandato di arresto internazionale contro i cinque rappresenta una nuova "escalation" e dimostra che gli Stati Uniti non intendono archiviare il dieselgate, nonostante gli oltre 20 miliardi di dollari pagati - tra risarcimenti e multe - da Volkswagen.

Un altro ex manager indagato negli Usa per il dieselgate, Oliver Schmidt, è stato arrestato a gennaio a Miami al termine di una vacanza e si trova da allora in carcere.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS