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Il primo ministro ungherese Viktor Orban è richiamato all'ordine dal Partito popolare europeo.

KEYSTONE/EPA/OLIVIER HOSLET

(sda-ats)

"Le proposte del governo ungherese sono inaccettabili, per noi della famiglia popolare la libertà della scienza è fondamentale.

Siamo stati molto chiari oggi", sul progetto di legge sull'istruzione, che significherebbe la chiusura dell'università di George Soros, la Ceu.

Lo ha detto il capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe, di cui è membro il partito Fidesz del premier ungherese Viktor Orban) all'europarlamento Manfred Weber al suo arrivo al prevertice del Ppe. "Ora - afferma - tocca a lui trovare una soluzione, deve cambiare".

Anche il commissario europeo e vicepresidente del Ppe Jyrki Katainen ha una posizione analoga. "Abbiamo messo in chiaro che il Ppe non accetta le ultime proposte del governo ungherese su università e Ong (organizzazioni non governative)", ha detto Katainen, sempre al prevertice della famiglia popolare.

"Abbiamo avuto una discussione franca e aperta - ha aggiunto - e in conclusione Orban ha detto che vuole sempre cooperare con la Commissione e impegnarsi in un negoziato su queste due leggi e che l'Ungheria vuole rimanere nell'Ue".

SDA-ATS

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