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DAVOS - In una Davos "blindata", scatta oggi il 40esimo Forum economico mondiale (WEF). Piatto forte della giornata odierna saranno i discorsi d'apertura del presidente francese Nicolas Sarkozy e della presidente della Confederazione Doris Leuthard.
L'edizione di quest'anno sarà all'insegna del "braccio di ferro" tra i dirigenti politici e i top manager dell'economia.
Da oggi, la stazione grigionese ridiventa uno dei più luoghi sorvegliati al mondo. Al WEF partecipano infatti 2'500 personalità del mondo economico, politico e della società civile di oltre 90 Paesi. Capi di Stato, primi ministri, CEO di imprese e centinaia di giornalisti convergono verso il Centro dei congressi di Davos.
La quarantesima edizione del forum è all'insegna del motto "Migliorare lo stato del pianeta: ripensare, ridisegnare, ricostruire". Il mondo è cambiato tanto negli ultimi dodici mesi: il pericolo è che la crisi finanziaria del 2008, trasformatasi in una crisi economica nel 2009, sfoci in una crisi sociale nel 2010, ha messo in guardia il fondatore del WEF, Klaus Schwab.
Ma il terremoto di Haiti ha portato drammaticamente in primo piano anche un'altra tragedia più concreta. A questo proposito, Schwab ha detto di sperare che la comunità mondiale potrà presentare a Davos uno sforzo comune per garantire la ricostruzione.

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SDA-ATS