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La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey è soddisfatta dei numerosi colloqui con capi di Stato e di governo che ha avuto a margine del Forum Economico Mondiale (WEF) di Davos. Micheline Calmy-Rey, che aveva aperto il forum mercoledì dando il benvenuto ai partecipanti a nome del Consiglio federale, è rimasta nella stazione grigionese fino ad oggi.

"Il WEF 2011 ha rappresentato una buona occasione per curare i rapporti bilaterali della Svizzera con partner importanti e discutere questioni relative alla sostenibilità", spiega la presidente della Confederazione in un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nei due giorni a Davos ha incontrato il cancelliere austriaco Werner Faymann, il primo ministro greco Georgios Papandreou, il presidente polacco Bronislaw Komorowski, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon e Louise Arbour, ex commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani e attuale presidente dell'International Crisis Group.

La "maratona diplomatica" comprendeva anche colloqui con i presidenti della Mongolia Elbegdorj Tsakhia, dell'Azerbaigian Ilham Alijev, ucraino Viktor Janukowitsch e dell'Indonesia Susilo Bambang Yudhoyono, con il primo ministro del Kazakstan Karim Massimow, il vice primo ministro turco Ali Babacan, il primo ministro del Baden-Württemberg Stefan Mappus e il ministro degli Esteri brasiliano Antonio de Aguiar Patriota.

Inoltre, con il presidente colombiano Juan Manuel Santos Calderón la consigliera federale ha sottoscritto un accordo bilaterale sull'assistenza in materia penale.

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SDA-ATS