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WEF Davos: Cassis, "Ue ha comprensione e pazienza fino a maggio"

Il consigliere federale Ignazio Cassis (foto d'archivio) KEYSTONE/ADV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2020 - 15:39
(Keystone-ATS)

Il consigliere federale Ignazio Cassis si mostra ottimista dopo diversi incontri con i rappresentanti dell'UE al WEF di Davos (GR): "L'Ue comprende la situazione politica interna della Svizzera.

Prima della votazione popolare di maggio non accadrà molto ad alti livelli. Il 17 maggio si deciderà la direzione da prendere: popolo e Cantoni si esprimeranno sull'iniziativa promossa dall'UDC "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione"). Il testo chiede la fine della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea (Ue). Se l'iniziativa venisse respinta, la via sarebbe libera per ulteriori colloqui su un accordo quadro istituzionale.

"L'Ue accetta che fino ad allora non succeda molto", ha detto oggi Cassis ai media a Davos. L'Unione europea si aspetta tuttavia che la Svizzera presenti subito dopo il voto proposte sui punti in sospeso sul tavolo, in particolare sulla protezione dei salari e dei lavoratori, sugli aiuti di Stato e sulla direttiva sulla libera circolazione dei cittadini dell'Ue. "Questi lavori vengono fatti a porte chiuse".

"Non si tratta di minuti"

Cassis ha dichiarato di aver discusso regolarmente i progressi del dossier con il commissario europeo responsabile per i rapporti con la Svizzera Johannes Hahn. "Ci tengo a sottolineare che i risultati si vedono". Vi sono ancora tre punti sui quali sono necessari "chiarimenti", ha aggiunto.

Da parte dell'Ue non c'è alcuna data di scadenza per la conclusione dei colloqui, ha continuato Cassis. "Non siamo a una Olimpiade, non si tratta di minuti e secondi". Tuttavia anche tra amici la pazienza ha un certo punto finisce. "Dal 17 maggio dobbiamo avanzare".

Programma ottimista con gli Usa

Cassis ha parlato anche di un eventuale accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. "Penso che una conclusione sia possibile prima delle elezioni presidenziali" di novembre negli Usa, ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista. Tuttavia anche in questo caso, come per l'accordo quadro dell'Ue, non è stata fissata alcuna scadenza. "Nessuno vuole fare pressione."

Il responsabile del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) ha avuto l'impressione che la volontà degli Stati Uniti di concludere una tale intesa sia molto forte, ha dichiarato. "Gli Stati Uniti hanno detto chiaramente che un accordo commerciale è immaginabile". Da alcuni membri della delegazione statunitense ha sentito dire che il presidente Donald Trump era molto soddisfatto.

Cassis ha anche sottolineato lo spessore dell'incontro con la delegazione statunitense. "Tutti i responsabili delle decisioni erano attorno a un tavolo e discutevano". Questo è molto importante. Si è riusciti a capire meglio l'altra parte. Il passo successivo è quello di avere discussioni tecniche e "con indirizzi diversi".

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