Gli ecologisti non si vogliono lasciare fermare e annunciano di voler completare la prevista Marcia per la giustizia climatica, della durata di tre giorni nel periodo del Forum economico mondiale (WEF), arrivando fino a Davos (GR).

Ieri il governo grigionese aveva annunciato di aver autorizzato solo parte della manifestazione: i partecipanti non hanno il permesso di percorrere l'ultimo pezzo del percorso fra Klosters e Davos.

Questo perché le due località sono collegate solamente dalla strada cantonale, con scarsità di cammini liberi dalla neve e marciapiedi. Inoltre, nel periodo del WEF la strada è particolarmente trafficata ed è l'unica via per i mezzi di soccorso.

L'alleanza ecologista, che porta il nome di Strike WEF, vuole però continuare comunque fino a Davos, annuncia in un comunicato odierno. L'idea è quella camminare lungo percorsi che non necessitano di autorizzazione, ad esempio sentieri escursionistici.

Per quel che riguarda le manifestazioni nel paese di Davos, le autorità hanno rilasciato un permesso per 300 persone davanti al Municipio per martedì 21 gennaio, fra le 13 e le 15. Il limite vale anche per una protesta organizzata dalla Gioventù socialista (GISO). Una quota giudicata "assurda e non realistica" dall'alleanza ambientalista.

La marcia di tre giorni, lungo un percorso di 40 chilometri fra Landquart e Davos, partirà domenica. Con tale azione gli ecologisti vogliono sottolineare le responsabilità relativa alla protezione dell'ambiente dei 3000 partecipanti al WEF.

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