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Militanti dell'associazione "Diritto senza frontiere" hanno protestato oggi a Davos contro le violazioni dei diritti umani e i danni all'ambiente commessi dalle società svizzere all'estero. Gli attivisti hanno chiesto al consigliere federale Johann Schneider-Ammann di tenere "al guinzaglio" le multinazionali.

Al Forum economico mondiale (WEF), il ministro è invitato a evocare, negli incontri che avrà con i dirigenti delle grandi imprese, il fatto che in altre parti del mondo ci sono persone che soffrono a causa delle attività delle multinazionali, afferma l'associazione che riunisce oltre 50 organizzazioni.

Sette mesi or sono "Diritto senza frontiere" aveva presentato una petizione munita di 135'000 firme con la quale chiedeva a governo e parlamento di garantire che le società con sede in Svizzera rispettino i diritti umani e dell'ambiente. Mentre altri Stati stano discutendo di modifiche legislative, la Svizzera non ammette nemmeno che le norme volontarie non sono sufficienti, fa notare l'associazione.

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SDA-ATS