Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, i consiglieri federali Eveline Widmer-Schlumpf e Alain Berset, nonché il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan hanno incontrato oggi a Davos il primo ministro cinese Li Keqiang. Al centro dei colloqui la collaborazione nei settori dell'economia e delle finanze, fa sapere un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Sommaruga ha accolto Li Kegiang nel municipio di Davos, in margine al Forum economico mondiale (WEF). Nel suo saluto ha sottolineato le buone relazioni pluriennali tra i due paesi, dicendosi molto soddisfatta dei rapporti bilaterali, di cui quest'anno ricorre il 65esimo anniversario. Ha inoltre messo in evidenza l'importanza dell'accordo di libero scambio tra la Cina e la Svizzera, entrato in vigore nel luglio 2014, e sottolineato l'importanza delle discussioni sulla cooperazione in vari settori, quali l'ambiente, le finanze, la migrazione e la formazione.

Nell'ambito del dialogo regolare sulla migrazione, che comprende vari argomenti, si sono recentemente conclusi i negoziati su un accordo teso a sopprimere l'obbligo del visto per i passaporti diplomatici. L'accordo è stato ora parafato. La presidente della Confederazione ha inoltre concordato con il premier cinese di svolgere in Svizzera nel marzo 2015 la prossima tappa del dialogo bilaterale sui diritti umani.

Stando al DFGP la Confederazione ha grande interesse a partecipare al processo di internalizzazione della valuta cinese, il renminbi (o yuan). Il consiglio federale accoglie anche con favore gli sforzi, già molto progrediti, delle banche cinesi per insediarsi in Svizzera. Passi importanti sono stati fatti nello sforzo di migliorare ulteriormente lo sviluppo di operazioni in renminbi in Svizzera, con la firma di un memorandum of understanding tra la Banca nazionale svizzera (BNS) e la Banca popolare cinese (PBOC) come pure con la concessione, nell'ambito del programma RMB-Qualified-Foreign-Institutional-Investor (RQFII), di una quota di 50 miliardi di RMB alla Svizzera. La Widmer‐Schlumpf ha annunciato di voler sfruttare l'incontro di lavoro previsto a Pechino a inizio febbraio per proseguire il processo iniziato e approfondire ulteriormente la cooperazione con la Cina anche nel settore finanziario.

Da parte sua Berset ha espresso il desiderio di approfondire i rapporti culturali tra i due paesi, lodando l'accordo sui beni culturali entrato in vigore nel gennaio 2014.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS