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La Svizzera e la Birmania intendono rafforzare le relazioni economiche: il consigliere federale Johann Schneider-Ammann e il vice presidente birmano U Nyan Tun hanno firmato oggi a Davos, in margine al Forum economico mondiale (WEF), un memorandum d'intenti in vista del lancio di un futuro "dialogo" economico bilaterale.

Questo "dialogo regolare" verterà, in particolare, su questioni di politica economica, ostacoli concreti all'accesso al mercato e condizioni d'investimento. Sarà anche dedicato a questioni di lavoro e di sviluppo sostenibile a livelli economico, sociale ed ecologico, ha comunicato il Dipartimento federale dell'economia della formazione e della ricerca (DEFR).

Il via sarà dato alla fine dell'anno con una missione economica della segretaria di stato dell'economia Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, in Birmania, precisa il DEFR.

La Svizzera è "convinta del potenziale della Birmania", sottolinea il DEFR. Diversi alti rappresentanti di associazioni economiche e di imprese svizzere hanno assistito alla firma di questo memorandum d'intesa.

Con le elezioni del 7 novembre 2010, il presidente della Birmania U Thein Sein ha avviato un processo di trasformazione sia politico che economico, confermato poi dalle elezioni successive dell'aprile 2012.

Nel maggio del 2012, la Svizzera ha reagito a questo processo di trasformazione limitando le sanzioni emanate nel 2000 a un embargo per beni d'armamento e beni che potrebbero essere impiegati ai fini di una repressione interna. Nel novembre 2012 la Confederazione ha poi aperto un'ambasciata in Birmania.

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SDA-ATS