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"L'Europa può anche fallire per troppa solidarietà, per esempio se chiediamo troppo a noi stessi (alla Germania) ed esigiamo troppo poco dalla disponibilità degli altri a procedere nel processo di riforme": lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, in un'intervista che pubblicherà il settimanale Focus anticipata in parte oggi.

Westerwelle ha poi rilanciato l'idea di un"'Agenda 2020" per aumentare la concorrenzialità in Europa (sul modello dell'Agenda 2010 realizzata dall'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder in Germania) e ha chiesto che si acceleri e si disciplini il processo di riforme in Grecia.

Il politico del partito liberale Fdp si è inoltre detto contrario all'ipotesi di licenza bancaria per il fondo salva-Stati Esm e alla ripresa del programma di acquisti di bond dei Paesi deboli dell'eurozona da parte della Bce.

"Una mutualizzazione del debito europeo o una garanzia per ciò che non si conosce non può essere sostenuta dal governo" della cancelliera Angela Merkel e non troverebbe una maggioranza in parlamento, ha considerato Westerwelle. Il Bundestag, la camera bassa, deve porsi come "difensore dei contribuenti tedeschi", ha concluso il ministro.

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SDA-ATS