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WeWork: da Softbank 9,5 mld per salvare gigante co-working

Al fondatore di WeWork Adam Neumann andranno 1,2 miliardi di dollari per le sue azioni, 185 milioni di "consulting fee" e un finanziamento da 500 milioni. Keystone/AP/MARK LENNIHAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 10:10
(Keystone-ATS)

Piano di salvataggio da 9,5 miliardi di dollari per WeWork: a iniettare le risorse è stato Softbank, il conglomerato giapponese già azionista della società, che salirà così all'80% del capitale.

Stando a una nota il piano prevede un nuovo finanziamento da 5 miliardi, l'offerta di rilevare fino a 3 miliardi di dollari di azioni dagli attuali azionisti e l'impegno ad accelerare un prestito da 1,5 miliardi in modo da fornire WeWork, il gigante americano del co-working (spazi di lavoro condivisi) che è stato in grado di raccogliere capitali sulla base di una valutazione di 47 miliardi di dollari e che ora, dopo un disastroso tentativo di quotazione in settembre, viene valutato meno di 8 miliardi, "liquidità significativa per accelerare il cammino della società verso la redditività e flussi di cassa positivi".

L'accordo prevede che il fondatore di WeWork Adam Neumann lasci il consiglio d'amministrazione per essere rimpiazzato dal presidente esecutivo di Softbank Marcelo Claure. A Neumann andranno 1,2 miliardi di dollari per le sue azioni, 185 milioni di "consulting fee" e un finanziamento da 500 milioni.

Softbank ha già iniettato 9 miliardi di dollari e detiene attualmente il 29% dell'azienda americana.

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