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La riforma fiscale ecologica, inserita nel programma di legislatura, dovrà essere economicamente neutra. Parola della presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, che dalle colonne della "Südostschweiz" e dell'"az Argauer Zeitung" in edicola oggi ha precisato che tanto i privati quanto le aziende dovranno beneficiare di compensazioni.

Per le società, ha spigato la ministra delle finanze ai due giornali, si potrebbe pensare a una diminuzione dell'imposta sugli utili, mentre i privati potrebbero godere di rimborsi sotto forma di riduzioni del premio malattia.

Con queste dichiarazioni la consigliera federale intende rassicurare gli ambienti "borghesi" ed economici, che nel dicembre scorso avevano espresso preoccupazione in merito alla prevista riforma fiscale ecologica, temendo il prezzo troppo elevato per realizzare la svolta energetica perseguita dal Consiglio federale.

Per la ministra grigionese l'installazione di pompe di calore e l'isolamento degli edifici non basteranno per sostituire l'abbandono graduale delle centrali nucleari. La riforma dovrà anche essere fiscalmente neutra per i contribuenti.

Il Dipartimento delle finanze sta intanto elaborando un progetto in tal senso come previsto dal piano di legislatura approvato in giugno. La presidente della Confederazione spera di poter inviare un progetto in consultazione entro la prima metà del 2013. In seguito ci vorranno da 3 a 4 anni prima di una decisione. La riforma fiscale ecologica potrebbe essere introdotta a tappe a partire dal 2020.

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SDA-ATS