Eveline Widmer-Schlumpf è intervenuta oggi al 91esimo congresso degli svizzeri all'estero in corso da ieri a Davos (GR). La consigliera federale ha perorato la causa di una piazza finanziaria elvetica integra, di qualità e stabile.

Il congresso, cui partecipano fino a domani circa 400 delegati, ha per tema centrale la globalizzazione. Un fenomeno di per sé né buono né cattivo, che comporta opportunità e rischi, ha affermato la ministra delle finanze.

La consigliera federale ha anche preannunciato una benvenuta novità per le elezioni federali del 2015: il progetto di voto elettronico dovrebbe semplificare, per la "Quinta Svizzera", la partecipazione alla consultazione popolare. Non potranno ancora beneficiarne tutti, ma all'esperimento dovrebbero poter prendere parte una grande maggioranza di compatrioti all'estero e diversi cantoni. Circa 715'000 svizzeri vivono fuori dalle frontiere nazionali.

I delegati hanno ritirato ieri la richiesta di offrire a tutti i confederati all'estero la possibilità di partecipare alle federali del 2015 con il voto elettronico. Il congresso ha manifestato la propria soddisfazione per la fase di test dell'e-voting attuata tra il 2006 e il 2012.

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