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Wikileaks: Corte suprema GB, ok a estradizione Assange in Svezia

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2012 - 11:46
(Keystone-ATS)

La Corte suprema britannica ha bocciato il ricorso presentato dal fondatore di WikiLeaks Julian Assange, accusato di violenza sessuale, contro l'estradizione in Svezia.

Il presidente della corte suprema britannica Lord Phillips ha precisato che il verdetto è stato raggiunto con una maggioranza di cinque giudici a due. "Non abbiamo analizzato i fatti ma solo i dubbi di natura legale sollevati dal caso", ha detto Phillips.

In particolare, i giudici hanno deciso che la parola "autorità giudiziaria" - questo il termine usato in inglese e francese nel testo del mandato di arresto europeo - "può includere un pubblico ministero".

Il team legale di Assange ha già annunciato che presenterà un nuovo ricorso alla Corte suprema britannica sulla base di un cavillo legale. Il verdetto dei giudici si è infatti basato in parte sulla definizione data al termine "autorità giudiziaria" nella Convenzione di Vienna. "Questo aspetto non è mai stato discusso durante il processo", ha detto all'ANSA Gareth Pierce, avvocato di Assange. La corte ha dato due settimane di tempo per presentare il ricorso.

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