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Wikileaks: Nordcorea chiese a Usa un concerto di Clapton

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2010 - 13:53
(Keystone-ATS)

LONDRA - La Corea del Nord chiese agli Stati Uniti d'America di aiutarli a organizzare a Pyongyang un concerto di Eric Clapton, chitarrista inglese idolo del figlio di Kim Jong-il, contravvenendo a ogni regola del Paese, che bandisce musica rock e pop, troppo occidentali per il regime comunista.
La rivelazione è contenuta in uno dei cablogrammi resi noti da Wikileaks e pubblicati oggi dal Guardian. Si tratta di un dispaccio catalogato come 'confidenzialè - datato 22 maggio 2007 - nel quale l'ambasciatore Usa a Seul riferisce dell'incontro con un operatore di un'associazione per i diritti umani leader in quel contesto.
I responsabili nordcoreani suggerirono agli americani di sostenere l'iniziativa, "la performance - dissero - potrebbe essere una occasione per costruire un percorso di buona volonta". Organizzare il concreto "potrebbe essere utile - chiarirono - vista la devozione del secondo figlio di Kim Jong-il per la leggenda del rock".
Per quanto inusuale, la proposta fu presa effettivamente in considerazione: la richiesta fu presentata dai nordcoreani come un modo "promuovere la comprensione" fra i comunisti e l'ovest. E in un primo momento, secondo il cablogramma, Clapton avrebbe anche aderito. L'idea sarebbe però tramontata successivamente e il musicista ha negato di aver mai preso un impegno in tal senso, "nessun accordo su un concerto in Nordcorea", rispose l'entourage.

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