Alcuni schizzi del Piccolo Principe, realizzati dal celebre autore francese Antoine de Saint-Exupéry, sono tornati alla luce in un edificio del centro storico di Winterthur (ZH). Erano stati acquistati da un collezionista più di 30 anni fa.

Sulle opere, conservate in una cartella di cartone, figura il celebre boa che digerisce un elefante, il piccolo principe, la volpe e altro ancora. Fra le carte è emersa anche una lettera di Saint-Exupéry, stando a quanto indicato oggi dal quotidiano Der Landbote.

"Gli schizzi sono in condizioni sorprendentemente buone", secondo la storica dell'arte Elisabeth Grossmann, interpellata dall'agenzia Keystone-ATS. Non datati, sono stati realizzati a china e acquarello su carta spessa delle poste aeree.

Il Piccolo Principe è stato pubblicato nel 1943 e le illustrazioni originali sono conservate alla Morgan Library di New York. Gli schizzi di Winterthur sarebbero pertanto degli studi preliminari, tanto più che fra questi e i disegni pubblicati ci sono delle differenze. "Contatteremo la Morgan Library per informarli della nostra scoperta", ha precisato Elisabeth Grossmann.

Gli schizzi sono stati acquistati dal collezionista zurighese Bruno Stefanini nel 1986 durante una vendita all'asta a Bevaix (NE). L'appassionato d'arte, che nel corso della vita ha raccolto migliaia di opere, è morto lo scorso anno all'età di 94 anni. Nel 1980 ha creato una fondazione che le gestisce.

Depositati in soffitte e garage, dipinti e disegni sono ora al vaglio di storici dell'arte. L'inventario "durerà anni", ha precisato Elisabeth Grossmann, sottolineando che la scoperta dei lavori di Saint-Exupéry è avvenuta in questo ambito.

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