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In primo piano l'edificio in cui si trova la moschea An'Nur a Winterthur

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

La moschea An'Nur di Winterthur (ZH), considerata un luogo di radicalizzazione islamica, può rimanere almeno per il momento nei locali del quartiere di Hegi.

I responsabili dell'omonima associazione culturale e la società proprietaria dell'immobile hanno trovato un accordo davanti all'ufficio di conciliazione.

Le parti hanno concordato una nuova proroga del contratto d'affitto, ha detto all'ats un responsabile del Tribunale distrettuale di Winterthur, confermando una notizia dell'emittente locale Radio Top.

Il tribunale non ha voluto precisare il nuovo termine di disdetta. Si tratta della seconda proroga, nettamente più breve della prima, accordata tre anni fa, si è limitato a dire il funzionario.

La moschea An'Nur (in arabo "la luce") è ripetutamente finita sotto i riflettori della cronaca come luogo di radicalizzazione islamica. Secondo varie fonti, sarebbero almeno cinque i ragazzi partiti dalla città zurighese verso la Siria per la jihad, la guerra santa islamica.

Lo scorso 2 novembre la polizia aveva effettuato un blitz nella moschea di Winterthur e arrestato un imam etiope che in un sermone avrebbe incitato a uccidere e a denunciare i musulmani non praticanti.

La struttura era stata riaperta dopo una settimana con dei nuovi responsabili. Nelle settimane precedenti si era appreso che il contratto d'affitto sarebbe scaduto alla fine dell'anno e che la società immobiliare proprietaria dell'immobile non aveva intenzione di rinnovarlo.

SDA-ATS

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