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Operazione lampo per il controllo di World duty free, il gruppo dei negozi aeroportuali che sono passati da Benetton allo specialista basilese del commercio esentasse Dufry, che diventa così leader mondiale del settore con un business superiore a 3,6 miliardi.

Con l'annuncio che la vendita decisa in marzo è stata conclusa in ogni sua parte, il Cda di Wdf si è infatti riunito a Milano per cambiare i componenti indicati da Benetton con quelli della nuova controllante, nominando presidente con deleghe il Ceo di Dufry, Julian Diaz.

Non che ci fossero più particolari problemi, ma meglio non rischiare: al 'bando' per l'acquisto del 50,1% che Edizione ha messo in vendita hanno partecipato anche i cinesi di Boyu Capital, che non intendevano lasciare a Dufry la leadership in un settore che ancora fatica a guadagnare con continuità ma che con l'aumento del traffico passeggeri negli aeroporti e con le economie di scala ora applicabili potrebbe molto a breve migliorare. I cinesi si sono opposti in molti di modi alla vendita a Dufry e sulla vicenda nei mesi scorsi aveva svolto accertamenti anche la Consob.

Il presidente di Edizione, Gilberto Benetton, ha sempre detto di "aver venduto molto bene negli interessi nostri e di tutti gli azionisti" e non ha mai manifestato preoccupazioni per possibili ricorsi di soci o altri soggetti interessati. In effetti Edizione, attraverso la Schematrentaquattro, ha ceduto a un multiplo di circa 13,5 volte il margine operativo lordo della società e quando Benetton dice che "non si poteva fare meglio" nessun analista finanziario lo può contraddire. Nell'ultimo semestre Wdf ha registrato ricavi in forte crescita a quasi 1,3 miliardi (con una stima per fine anno migliorata a 2,85 miliardi), ma con risultato netto negativo per 52 milioni contro un utile di 28 milioni dei primi sei mesi del 2014.

La definizione della vendita, comunicata da Edizione, ha confermato il prezzo di 10,25 euro per azione (per un incasso di circa 1,3 miliardi). Subito dopo il 'closing', il nuovo Cda di Wdf, con l'uscita di Gilberto Benetton, Gianni Mion, Alberto De Vecchi e del presidente Gianmario Tondato da Ruos, ha cooptato Andreas Schneiter, Luis Marin, Jose Antonio Gea e, appunto, Julian Diaz. Come previsto, ora Dufry lancerà un'offerta di acquisto pubblica obbligatoria sul restante capitale di Wdf.

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SDA-ATS