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Il pressing del segretario di Stato americano John Kerry e della collega del Commercio, Penny Pritzker, in visita oggi a New Delhi, non è riuscito a modificare la rigida posizione dell'India sull'Accordo per le facilitazioni commerciali (Fta) in discussione a Ginevra nell'ambito della Organizzazione mondiale del commercio (Wto), e la scadenza ultima per l'adesione indiana (31 luglio) è passata senza novità.

Lo stesso Kerry ha ammesso che "non è stato possibile raggiungere una intesa" con i partner indiani e che "adesso sappiamo che abbiamo molti compiti a casa da fare. Ma anche che dobbiamo assolutamente abbattere le barriere commerciali".

Al termine della riunione del Quinto Dialogo strategico indo-americano, la ministra del commercio indiano Mirmala Sitharaman ha affermato che "la nostra posizione rimane la stessa". Ossia che l'India non firmerà alcuna intesa in assenza di assicurazioni formali riguardanti gli stock immagazzinati per i programmi di sicurezza alimentare dei Paesi in via di sviluppo.

In merito alle conseguenze del superamento della scadenza fissata per la firma indiana, un funzionario di Delhi che ha chiesto di non essere identificato ha sostenuto che "la trattativa finalizzata a Bali non salterà" ricordando anche che in passato "il Wto ha superato ben 27 scadenze ultimative su vari temi".

L'adozione del Fta, che mira a semplificare le procedure doganali, porterà secondo il Wto grandi benefici al commercio internazionale".

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SDA-ATS