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WTO: svizzero candidato a direzione, è proposto da Egitto

Al nuovo direttore generale spetterà il compito di rilanciare l'organizzazione. KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2020 - 09:00
(Keystone-ATS)

Un ginevrino con doppio passaporto elvetico ed egiziano è ufficialmente in corsa per diventare direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO/OMC).

Si tratta di Hamid Mamdouh, specialista di trattative internazionali che sino al 2017 ha curato vari mandati per la WTO, anche come capodivisione.

Un portavoce del 67enne ha confermato che la candidatura è stata avanzata dal governo egiziano. Mamdouh, che parla arabo, inglese e francese e che è attualmente attivo in uno studio legale ginevrino, considera la sua figura come ponte fra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Se fosse eletto si impegnerebbe per una maggiore cooperazione in seno all'organizzazione.

L'ambasciatore elvetico presso la WTO, Didier Chambovey, ha indicato a Keystone-ATS che la Confederazione prende atto della candidatura di Mamdouh e che la valuterà. L'attuale direttore Roberto Azevedo in maggio ha annunciato anticipatamente le dimissioni per il 31 agosto, un anno prima della scadenza del suo secondo mandato, adducendo motivi familiari.

Per succedergli ha espresso fra l'altro interesse il commissario Ue al commercio Phil Hogan. Candidati già in corsa sono il vicedirettore del WTO Jesus Seade Kuri, proposto dal Messico, e Ngozi Okonjo-Iweala, un'esperta di sviluppo e finanza che ha il sostegno della Nigeria. Gli interessati hanno tempo sino all'8 luglio per farsi avanti.

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