Xi Jinping durante il banchetto in suo onore a Seattle ha negato con decisione che Pechino pratichi l'hackeraggio o lo spionaggio cibernetico contro gli Stati Uniti.

"Il furto informatico commerciale e l'hackeraggio sono crimini che vanno puniti secondo la legge e i più rilevanti trattati internazionali", ha detto il leader cinese citato dai media, aggiungendo quindi che "il governo della Cina non è coinvolto nello spionaggio economico e non incoraggia né supporta questo tipo di attività, chiunque le pratichi".

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