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SANAA - Un commando armato ha oggi dato l'assalto al quartier generale dei servizi segreti yemeniti nella città portuale di Sanaa, nel Sud dello Yemen, e al termine di almeno un'ora di battaglia, costata la vita a 12 persone, ha liberato un imprecisato numero di presunti attivisti di al Qaida che vi erano detenuti.
Lo scontro è stato molto cruento. Gli assalitori, che indossavano divise militari, hanno fatto ampio uso di armi automatiche e lanciagranate. L'edificio ha infine preso fuoco, secondo quanto hanno riferito fonti sul posto, aggiungendo che ora l'incendio è stato messo sotto controllo.
Il bilancio è ancora provvisorio, ma a quanto risulta, tra le vittime ci sono almeno sei agenti dei servizi segreti e anche una donna, che faceva le pulizie nell'edificio ed è stata involontariamente coinvolta nella battaglia. I feriti sono una decina.
Sul numero dei detenuti liberati ancora non ci sono indicazioni, ma varie fonti affermando che si tratta di presunti attivisti di al Qaida, come presumibilmente lo sono gli assalitori. Fino ad ora l'azione non è stata rivendicata. Proprio ieri, l'organizzazione al Qaida nella Penisola Araba aveva lanciato un appello alle tribù nella parte Est del Paese a sollevarsi contro il governo per rispondere ad un'offensiva antiterrorismo nella provincia orientale di Maarib, e aveva minacciato di "dare fuoco alla terra sotto i piedi dei tiranni dell'infedeltà del regime" del presidente Ali Abdallah Saleh.

SDA-ATS