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Una manifestazione di massa è in corso nel centro di Sana'a, capitale dello Yemen. I dimostranti hanno risposto all'invito dell'opposizione e sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Ali Abdallah Saleh, al potere da 32 anni. Lo ha constatato un giornalista dell'AFP.

I manifestanti, a ranghi serrati, hanno bloccato tre strade che portano all'università di Sana'a, teatro delle contestazioni dal 27 gennaio, radunandosi davanti alla stessa facoltà. Non è dato sapere la cifra esatta dei partecipanti alla manifestazione, ma sarebbero decine di migliaia. "Il popolo vuole la caduta del regime, il popolo vuole le dimissioni di Ali Abdallah Saleh", gridano in coro i manifestanti.

Saleh ha intanto accusato Israele e Stati Uniti di "orchestrare" la rivolta araba. Le insurrezioni popolari che agitano il mondo arabo "da Tunisi al sultanato dell'Oman (...) sono una tempesta orchestrata da Tel Aviv, sotto la supervisione di Washington".

Saleh ha aggiunto che le proteste nello Yemen "non sono che un tentativo di imitare" le insurrezioni popolari negli altri paesi arabi. Il presidente ha poi garantito che "lo Yemen non è la Tunisia, né l'Egitto, e il popolo yemenita è diverso".

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SDA-ATS