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Yemen: disco verde per amnistia a presidente Saleh

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2012 - 07:12
(Keystone-ATS)

Il governo yemenita di unità nazionale ha approvato un progetto di legge di amnistia per il presidente Ali Abdallah Saleh aprendo così la strada alla sua uscita di scena definitiva sulla base di un accordo di transizione sottoscritto con l'opposizione e mediato dal Consiglio di cooperazione del Golfo per mettere fine ad una grave crisi politica nel paese.

Lo riferisce l'agenzia Saba precisando che "a beneficiare dell'amnistia, oltre a Saleh e ai suoi famigliari, saranno anche tutti coloro che hanno lavorato al suo fianco nei 33 anni che ha guidato il Paese in tutti i settori, civile, governativo e militare".

Dopo dieci mesi di cruente contestazioni al regime, Saleh ha firmato - il 23 novembre a Riad - un accordo di transizione politica, sotto l'egida delle monarchie del Golfo, che prevede le sue dimissioni dopo lo svolgimento di elezioni presidenziali fissate il 21 febbraio. In cambio ha ottenuto l'amnistia per sé e i suoi famigliari.

L'alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, si è espresso contro questo progetto di legge di amnistia per Saleh e il suo entourage in quanto impedirebbe di perseguire a livello giuridico chi di loro risultasse colpevole di crimini internazionali.

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