"Ci uniamo ai membri del Consiglio di Sicurezza nel sostegno al presidente Hadi, il presidente legittimo dello Yemen. È urgente riprendere i negoziati sotto l'egida Onu e invitare tutte le parti al dialogo.

Solo la formazione di un governo di unità nazionale sotto la presidenza Hadi renderà possibile la finalizzazione della transizione, eviterà il collasso economico e l'aggravarsi della crisi umanitaria". Così il comunicato finale dei ministri degli Esteri del G7 "profondamente preoccupati" dagli sviluppi in Yemen.

Le sanzioni alla Russia "non sono un obiettivo in sé: la loro durata dovrebbe essere chiaramente legata all'implementazione completa della Russia degli accordi di Minsk e al rispetto della sovranità dell'Ucraina", aggiunge la nota apprezzando comunque "i primi passi fatti". "Ci aspettiamo che la Russia prenda misure effettive contro il sostegno transfrontaliero ai ribelli separatisti. Continueremo a monitorare da vicino la situazione", aggiungono i Sette.

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