Navigation

Yemen: parti in guerra scambiano 1'081 prigionieri

Un soldato di fronte alle tombe di combattenti Huthi nella capitale Sana'a. Il conflitto tra governo e ribelli ha fatto decine di migliaia di morti dal 2014. Keystone/EPA/YAHYA ARHAB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2020 - 13:52
(Keystone-ATS)

Le due parti in guerra nello Yemen hanno concordato di scambiare 1'081 prigionieri: lo ha reso noto il mediatore delle Nazioni Unite Martin Griffiths al termine di una settimana di colloqui a Glion (VD), parlando di un "traguardo molto importante".

Si tratta della più grande operazione del genere durante il conflitto iniziato nel 2014, ha detto Griffiths ai giornalisti in un grande albergo di Glion.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) supervisionerà il ritorno dei prigionieri presso le proprie famiglie.

Il mediatore ha pure indicato che le delegazioni, riunite nella località vodese dal 18 settembre, hanno accettato di ritrovarsi per "negoziare nuove liberazioni".

Nel quadro di un accordo di pace sotto l'egida dell'ONU e concluso in Svezia nel 2018 il governo yemenita, sostenuto da una coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita, e i ribelli huthi spalleggiati dall'Iran avevano convenuto uno scambio di complessivamente 15'000 prigionieri circa.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.