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Almeno 68 miliziani sono morti in scontri tra l'esercito e i ribelli sciiti nel nord dello Yemen. Secondo fonti militari, le vittime tra le fila dell'esercito sono 28 mentre gli Houti, hanno riferito fonti tribali, hanno perso una sessantina di loro uomini.

I pesanti scontri si sono consumati vicino alla città di Haradh che giovedì è stata presa dalle forze lealiste.

In Yemen è in vigore una tregua dal 15 dicembre per consentire ai rappresentanti di governo e ribelli di partecipare ai colloqui di pace in Svizzera, sotto l'egida Onu; il cessate il fuoco, tuttavia, è già stato violato diverse volte. Proprio oggi le delegazioni, riunite per il quinto giorno a Macolin, nel canton Berna, si sono accordate per far rispettare la tregua. Vi sarebbe consenso nella creazione di un comitato militare neutrale, incaricato di sorvegliare il cessate il fuoco, ha indicato un membro della delegazione governativa.

L'inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Ould Cheikh Ahmed, ha espresso "profonda preoccupazione" per le violazioni della tregua, ma ha assicurato che i colloqui di pace in corso in Svizzera continueranno.

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SDA-ATS