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Un procedimento penale per danni alla proprietà è stato avviato nei confronti del giovane delinquente conosciuto con lo pseudonimo di "Carlos". Questi è accusato di aver demolito più celle durante il suo soggiorno nel Centro detentivo di Uitikon (ZH). Dato che era maggiorenne al momento dei fatti, non è più la giustizia dei minori ad occuparsi del caso, ma quella degli adulti.

Il procedimento è stato aperto il 2 giugno scorso, ossia due settimane prima dell'annuncio della fine delle misure speciali di presa a carico nei confronti del giovane, ha indicato oggi il Ministero pubblico zurighese, confermando un'informazione della "NZZ am Sonntag". "Carlos" ha soggiornato nel Centro di Uitikon dal novembre 2013 al febbraio 2014.

Mercoledì scorso la procura cantonale zurighese ha annunciato il prossimo ritorno in libertà del giovane delinquente visto che le misure applicate nei suoi confronti "non hanno più alcun effetto né educativo né terapeutico". L'attuale istituzione che lo ha preso a carico continuerà comunque a farlo fino alla fine di settembre, per permettere a "Carlos" di acquisire una certa autonomia dopo il rilascio.

In vacanza con il Corano

Una foto pubblicata oggi dal "Blick" e scattata venerdì scorso mostra il giovane alla stazione principale di Zurigo, mentre si appresta con un carrello di bagagli a partire in vacanza. Secondo il giornale zurighese nel fine settimana "Carlos" avrebbe postato su "Instagram"quella che dovrebbe essere la sua lettura per le ferie: il Corano.

Per il momento, il giudice zurighese dei minori che si era occupato del caso si è rifiutato di fornire dettagli supplementari. Non è infatti autorizzato a dire se "Carlos" è sempre potenzialmente pericoloso.

SDA-ATS